Coronavirus, quali sono i rischi per gli Italiani in Viaggio?

Focus su rischi reali e prevenzione, facciamo un riassunto

Ad oggi la Farnesina ha dato un quadro generale, molti paesi hanno pubblicato le proprie direttive in termini di restrizioni, controlli e prevenzione.

Quali sono davvero le restrizioni per gli Italiani in Viaggio?

Diciamo subito che molti paesi non hanno ancora comunicato misure straordinarie, ne menzioniamo solo alcuni come: Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Albania, Austria, Belgio, Capo Verde, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Marocco, Oman, Repubblica Ceca.

Segnaliamo che le autorità Maldiviane e la Polinesia Francese hanno sospeso l’ingresso per chiunque abbia anche solo transitato in Cina.

Gli Stati Uniti d’America hanno precluso l’ingresso a tutti i cittadini non americani che dal 30/01 abbiano soggiornato in Cina.

Ricordiamo in ogni caso che questo articolo ha solo scopo informativo e che per una verifica approfondita invitiamo a consultare la meta da visitare tramite il sito web Viaggiare Sicuri.

Facciamo un riassunto delle misure adottate dai vari paesi, i controlli si dividono in diverse tipologie e possono essere molto diversi tra loro:

MISURE PRECAUZIONALI

Al fine di evitare il diffondersi del COVID-19 (nuovo coronavirus), le autorità locali hanno intensificato i controlli aeroportuali per tutti i passeggeri in arrivo (scanner termici e incremento del personale sanitario aeroportuale). In caso di sintomi compatibili con COVID-19, le autorità locali potranno disporre, a scopo precauzionale, l’isolamento. I Paesi che stanno addottando queste misure attualmente sono: Colombia, Costa D’Avorio, Senegal, Tanzania.

Più leggeri in controlli in Argentina che hanno adottato misure di prevenzione. Per i passeggeri in arrivo dall’Italia è prevista la firma di un’apposita autodichiarazione per ogni passeggero, nonché controlli a campione della temperatura corporea.

MISURE PREVENTIVE

Zambia particolarmente duro per quanto riguarda l’Italia, sono previste misure diverse in base alla zona di provenienza. Nel caso di persone provenienti da zone interessate dal contagio (es. Lombardia e Veneto), sono previste due casistiche:

  1. Ai passeggeri asintomatici viene imposta una quarantena volontaria di 14 giorni presso il proprio domicilio con divieto di uscire (vengono effettuati controlli sia telefonici che fisici a campione). In caso di mancato rispetto di tale obbligo, la persona interessata verrà immediatamente portata nella struttura di isolamento appositamente allestita.
  2. I passeggeri con sintomi vengono immediatamente trasportati al sopraindicato centro di isolamento fino ad accertamento di avvenuta guarigione.

Islanda, le autorità islandesi raccomandano ai propri connazionali in rientro da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, di osservare una quarantena domiciliare di 14 giorni a titolo precauzionale. Tale misura può essere estesa anche ai viaggiatori che arrivano in Islanda dalle stesse regioni.

Malta, tutte le persone provenienti da aree dove si sono registrati casi di contagio, tra cui le regioni italiane Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna, sono invitate a contattare le autorità sanitarie e a sottoporsi ad una quarantena volontaria di 14 giorni. E’ prevista invece una quarantena obbligatoria per chi presenti sintomi sospetti.

Iraq dispone il divieto di ingresso ai viaggiatori Italiani.

Cipro vieta l’ingresso solo ai Veneti e ai Lombardi.

La Francia qualora venga rilevato un contagio chiederà alle persorne che convivono con la persona contagiata di osservare una quarantena domiciliare per 14 giorni. Tali misure, rivolte ai cittadini francesi, possono essere estese anche ai cittadini italiani e a chiunque provenga dalle regioni della Lombardia e del Veneto.

Germania, le autorità tedesche invitano tutti coloro che sono nel paese e che, avendo viaggiato in aree a rischio (ivi incluso il nord Italia), siano entrati in contatto con persone di cui sia provata l’infezione da coronavirus a rimanere precauzionalmente presso il proprio domicilio e a contattare telefonicamente le autorità sanitarie locali.

Per coloro che entrano nel Regno Unito provenendo dal resto della Cina, Regioni Amministrative di Hong Kong e Macao, Thailandia, Giappone, altre aree della Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Malesia nei 14 giorni precedenti l’arrivo in UK, nel caso in cui si sviluppino sintomi simil-influenzali, le autorità locali raccomandano di rimanere in casa e di contattare il 111 per riferire la propria storia di viaggio. Infine, per i viaggiatori che siano entrati nel Regno Unito, dal 19 febbraio, avendo viaggiato nell’Italia del Nord (definita da una linea immaginaria tracciata in modo tale da non includere le città di Pisa, Firenze e Rimini), ovvero in Vietnam, Cambogia, Laos o Thailandia, nel caso in cui non si sviluppino sintomi compatibili con COVID-19, non è necessario rimanere in isolamento né contattare il 111.

MISURE RESTRITTIVE

El Salvador ha vietato l’ingresso nel Paese a chiunque provenga dalla Corea del Sud e dall’Italia. I cittadini salvadoregni in rientro da questi Paesi dovranno sottoporsi ad un periodo di quarantena di 15 giorni.

L’India dispone misure più restrittive per gli Italiani, il 26 febbraio le autorità indiane hanno annunciato che i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso potrebbero essere sottoposti a quarantena di 14 giorni al loro arrivo in India.

Le Autorità delle Mauritius fino a nuova comunicazione, hanno interdetto l’accesso ai viaggiatori provenienti dalle seguenti regioni italiane: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna; nonché ai viaggiatori provenienti da Cina e Corea del Sud.

Seychelles, ad eccezione dei cittadini delle Seychelles e dei residenti nel Paese, le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni.

Il Brasile ha adottato una procedura di controllo sui voli diretti in arrivo dall’Italia presso l’Aeroporto internazionale di San Paolo, che prevede la salita a bordo di alcuni ispettori dell’agenzia, la formulazione di una serie di domande a fini di sanità pubblica.

Il Kuwait ha inoltre annunciato la sospensione di tutto il traffico aereo da/per l’Iran, l’Italia, la Corea del Sud e la Thailandia.

Israele dispone che chiunque sia stato in Italia, a Taiwan o in Australia nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Israele e sviluppi sintomi compatibili con il COVID-19 dovrà sottoporsi a controlli medico-sanitari secondo le linee guida le Ministero della Salute israeliano.

All’arrivo in Romania, tutti i viaggiatori asintomatici delle aree maggiormente interessate, rispettivamente la provincia cinese dell’Hubei e le località italiane oggetto di specifica ordinanza della Lombardia e del Veneto, saranno collocati direttamente in quarantena, per un periodo per 14 giorni. Ai viaggiatori provenienti da altre località delle regioni Lombardia e Veneto sarà richiesto un isolamento volontario domiciliare per 14 giorni dall’arrivo in Romania.

MISURE DI CONTENIMENTO

Emirati Arabi Uniti, una volta nel Paese, ci si recasse in ospedale per sintomi compatibili con il COVID-19 e che provenga da un Paese considerato “a rischio” coronavirus (inclusa l’Italia), le autorità sanitarie locali potranno predisporre delle misure di quarantena.

Per tutti i passeggeri in arrivo in Bulgaria che presentassero temperatura corporea superiore ai 37 gradi è prevista una consultazione nella struttura sanitaria specializzata istituita in Aeroporto. La compagnia Air Bulgaria ha comunicato la cancellazione dei voli da e per Milano fino al 27 marzo.

CONTROLLI ALL’INGRESSO

Vengono invece eseguiti normali controlli all’ingresso per verificare la presenza di sintomi febbrili nella stragrande maggioranza delle località Ucraina, Lituania, Egitto, Lettonia, Croazia, Sud, Africa, Slovacchia, Montenegro, Polonia, Thailandia.

Ricordiamo in ogni caso che questo articolo ha solo scopo informativo e che per una verifica approfondita invitiamo a consultare la meta da visitare tramite il sito web Viaggiare Sicuri.