Fallisce la più antica Agenzia Viaggi del mondo: Thomas Cook nata 1841

Ponte aereo per far rientrare 600 mila vacanzieri

La più antica Agenzia Viaggi del mondo è fallita. All’esterno della stazione centrale di Leicester una statua celebra Thomas Cook, uno dei cittadini più illustri del comune inglese: l’uomo che nel 1841 organizzò un viaggio in treno per 570 persone dirette a un meeting del movimento per la temperanza, che lottava contro il consumo di alcolici, e da ciascuno di loro si fece pagare uno scellino, soldi che usò per creare un’agenzia di viaggi destinata a fare la storia.

Quella statua è purtroppo l’ultimo ricordo dell’uomo, il colosso dei viaggi britannico, Thomas Cook, ha dichiarato bancarotta, dopo non essere riuscita a mettere in piedi un accordo di salvataggio che riuscisse ad evitarle il fallimento. E’ cosi’ scattata quella che i media britannici hanno definito «la maggiore operazione di rimpatrio mai fatta in tempo di pace». E’ subito scattato il ponte aereo organizzato dal governo britannico e dalla Civil Aviation Authority (Caa) per rimpatriare i turisti bloccati all’estero dal fallimento di Thomas Cook. In totale vi sono quasi 600.000 clienti del tour operator attualmente in vacanza, 150.000 dei quali britannici inclusi 16.000 il cui rientro nel Regno era previsto per oggi. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha detto che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta Thomas Cook e la Caa prevede per stasera il rimpatrio d’almeno 14.000 persone.

L’azienda, con alle spalle 178 anni di storia, non è riuscita a a raccogliere gli ulteriori finanziamenti per 200 milioni di sterline, che servivano per evitare il collasso. In un recente comunicato l’azienda ha fatto sapere che, «nonostante i suoi considerevoli sforzi» non è riuscita a trovare un accordo tra gli azionisti e gli investitori. «Il board delle compagnia – prosegue la nota – non ha quindi avuto altra scelta che avviare i passi necessari per entrare in bancarotta con effetto immediato».

Il collasso di Thomas Cook – il cui principale azionista è la cinese Fosun Tourism Group – porterà alla perdita di un grande numero di posti di lavoro. La società conta 21 mila impiegati in 16 diversi Paesi, di cui 9 mila solo in Gran Bretagna. La maratone organizzata ieri da Thomas Cook per riunire soci e investitori in cerca dei finanziamenti necessari per la sua salvezza si è conclusa senza un’intesa. Fosun il mese scorso aveva già iniettato 450 milioni di sterline nella società all’interno di un pacchetto di salvataggio di 900 milioni di sterline. In cambio di quell’investimento Fosun aveva acquisito una quota del 75% della divisione operativa di Thomas Cook e un 25% della sua compagnia aerea. «Fosun – si legge in un altro comunicato – è delusa del fatto che Thomas Cook non sia riuscita a trovare una soluzione per la sua ricapitalizzazione con altre entità, i suoi creditori core e gli azionisti senior». Thomas Cook è nata nel 1841 per trasportare passeggeri coi treni nelle principali città britanniche. Poi si è organizzata per gestire i viaggi all’estero, diventando la prima agenzia dei turisti britannici in Europa nel 1855, negli Usa nel 1866, subito dopo la fine della guerra civile americana e nel resto del mondo 1872.

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